
— Il progetto
SMart intende offrire un’occasione per favorire connessioni tra arte, cultura, religione e territorio nella Valle del Dinarini, sul versante jonico della Provincia di Messina. L’acronimo è dato dalle iniziali del cognome del suo promotore, David Savoca Macrì, accompagnato dalla parola arte in inglese.
Il progetto SMart, che ha la sua sede a Pagliara e si estende a tutto il territorio della Valle, intende attrarre verso questo centro della vallata le energie migliori al fine di:
- sostenere la produzione artistica di giovani talenti, locali, nazionali, europei ed extraeuropei;
- creare una rete di progetti basati sulla collaborazione e contaminazione d’idee ed esperienze;
- valorizzare attraverso l’arte il patrimonio materiale e immateriale della Valle;
- sviluppare progetti ed esperienze di scambio tramite il format della residenza artistica;
- promuovere eventi culturali, spettacoli teatrali, esposizioni e premi legati all’arte nelle sue declinazioni classiche e contemporanee.


— La residenza
La residenza artistica ha sede presso lo Spazio SMart a Pagliara (ME), in via Cavour, 28.
Ospita artisti, selezionati annualmente nell’ambito del Progetto, che intendono trascorrere un periodo di esperienze di scambio culturale e artistico con il territorio della Valle del Dinarini e con altri artisti, lasciando una traccia del loro soggiorno sotto forma d’opera d’arte pubblica a beneficio delle comunità del posto.
Ordinata su due livelli, è situata al centro del paese nella sua parte più elevata. Conta quattro posti letto ed è dotata di un ampio giardino di ulivi, dove poter trascorrere la maggior parte della giornata. Si sta predisponendo un laboratorio attiguo alla residenza dove gli artisti potranno sperimentare i diversi linguaggi e confrontarsi con le comunità coinvolte.
Sull’edificio non si hanno notizie certe. Si ipotizza sia esistito già prima del terremoto del 1908, poiché sulle facciate dei suoi muri si possono trovare i capichiave di alcune strutture antisismiche. Fu sicuramente abitata tra il 1940 e il 1960. In seguito, la residenza cadde in disuso fino alla sua recente ristrutturazione del 2022.
